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Andrea Brizzi




21 dicembre 2007.

Ci siamo concessi il lusso di far funzionare il cervello/FONT>
di Andrea Brizzi

Non so quanti anni erano che non mi perdevo una partita dei niners, ma vi assicuro che è un evento veramente raro, se non unico. Però non li ho seguiti perché demoralizzato dalle prestazioni della squadra, semplicemente purtroppo non mi sono trovato nelle condizioni di poterli seguire, pur cercando una soluzione fino all’ultimo non sono riuscito a trovare nemmeno un 386 da battaglia per accedere al sabato notte della NFL e vi giuro che nonostante tutto c’avevo un magone mentre sapevo che i niners combattevano ed io ero…

Domenica mattina appena ritornato in siti più tecnologizzati sono corso al pc, mi sono collegato al sito della NFL e coprendo debitamente lo schermo con le strisce dei risultati sono andato sul play by play e un gioco alla volta ho "vissuto" la partita, ho vissuto delle emozioni, ma ovviamente nemmeno paragonabili a quelle della diretta.

Ho doppiamente rosicato (per come si usa dire a Roma) perché ero convinto di potermi sentire la replica della partita dal sito della KNBR, ma con estremo rammarico ho constato che la replica non è trasmessa su internet, ma solo via etere Californiano.

Non è semplice parlare di qualcosa che non hai vissuto, non è facile senza il commento, che ormai è più di una semplice voce amica, di Starkey e Plummer. Diventa difficile capire cosa realmente sia successo in campo quando ti manca l’illuminazione di chi ormai da anni illumina le tue nottate footballistiche, ma proverò ugualmente a dire 2 parole sulla 4° vittoria stagionale dopo essermi documentato sui vari giornali, ma lo ammetto, non sarà la stessa cosa di sempre!

L’avversario non è che sia tutto sto portento, soprattutto difensivamente i Bengals non rappresentano quest’ostacolo insormontabile, ma offensivamente parlando male non sono e quindi un test probante per la difesa lo era.

Fino a 5 minuti dalla fine del primo quarto la partita vive un momento diciamo di studio, entrambe le squadre combinano qualcosa ma nulla di che. Il nostro primo drive offensivo è caratterizzato dalle solite frescacce, Heitmann commette fumble sullo snap dalla shotgun e Walker commette un Illegal Motion.

Poi però saliamo in cattedra: soprattutto Hill, ma un po’ tutto l’attacco gioca bene e domina in un drive da 6:51, non so se nell’era Nolan avevamo mai assestato un drive così lungo, drive concluso nel migliore dei modi da Hill che varca la goal line correndo sulla destra: TOUCHDOWN!

Il drive successivo è un bel drive dei nostri avversari che però la difesa riesce a contenere e a limitare ai 3 punti, ottimo lavoro, nessuno chiede di essere perfetti. Il brutto viene dopo, 3 & out. Un vizio che difficilmente ci toglieremo…

…e poi si collassa, 5 giochi, 82 yards in 2:44 che culminano con il big play da 52 yards direttamente in end zone di Henry che riceve la bomba profonda di Carlson Palmer e porta in vantaggio i suoi, 10 a 7. Ci risiamo? È la mia puerile domanda mentre leggo il play by play…

No, nemmeno per sogno. Hill da spettacolo, reagisce, Jackson lo coadiuva nel dare spettacolo, Gore fa ampiamente il suo lavoro e Vernon Davis chiude il drive con 2 belle ricezioni l’ultima delle 2 buona per il TD pass che ci riporta avanti! Per una volta negli ultimi 2 minuti non facciamo fesserie e siamo capaci di ripassarci i nostri avversari: 14 a 10 e si va al riposo!

Rientriamo in campo nel secondo tempo avendo la possibilità di spezzare in 2 l’incontro, ma nonostante la palla la muoviamo egregiamente sia in aria che in terra ci dobbiamo accontentare del field goal, peccato, ma va comunque bene. Nel drive si concede il primo sack.

La difesa che fino a questo punto ha commesso un unico errore sul td pass di Cincy sale ancor di più sugli scudi, li costringe al 3 & out e rida il possesso al nostro attacco: andiamo a terminarli! Un altro bel drive di 6:09 un’altra occasione per spezzare in 2 l’incontro, un altro bel drive offensivo, ma sul più bello, sul gioco più importante concediamo il 3° sack e da un 3° e 6 sulle loro 11 yards ci troviamo con un 4° e 15 dalle loro 20 yards. Nedney come al solito è puntuale e preciso, ci portiamo a più di una segnatura di distanza, ma non riusciamo a dare il colpo di grazia all’incontro: 20 a 10.

Inizia l’ultimo e decisivo quarto, Cincinnati ci prova, mette su un bel drive, ma ancora una volta la difesa tiene e li costringiamo al field goal, bene, ma ora dobbiamo mettere un sigillo alla W.

Ancora una volta l’attacco gioca bene (alla fine dell’incontro avremo il 60% di conversione dei terzi down) e ancora una volta si arriva in zona buona per i punti, ma sulle loro 24 ci fermano con un passaggio incompleto su un 3° e 2. I giocatori in campo vorrebbero giocare alla mano il 4° down, si sentono caldi e vincenti, Nolan acconsente e dal mio punto di vista commette un errore, io penso che un coach che sa il fatto suo avrebbe apprezzato il gesto ma avrebbe ragionato in funzione della W, soprattutto visto che noi sulle conversioni di quarti down latitiamo abbastanza, ed infatti ci fermano, un altro dei rari incompleti lanciati da Hill. Calciare il field goal avrebbe senz’altro avuto più senso in ottica W, ovviamente prima di fare i conti bisogna chiamare l’oste, quindi prima di bocciare categoricamente il tutto è da ricordare che un field goal bisogna prima metterlo fra i pali, ma io di Joe Nedney mi fido ciecamente, in questi anni di militanza niners ne ha sbagliati veramente pochi e mai ha sbagliato calci fondamentali, io sarei andato con il kicking team, ma Nolan non l’ha fatto e invece di mettere una seria ipoteca sulla W a 6:15 dalla fine restituiamo la palla ai nostri avversari restando solo a +7 punti.

Ci prova Cincinnati e ci prova sul serio e mentre leggevo temevo… concediamo il corto e a centro campo li costringiamo al 4° down alla mano, sembra fatta ma Houshmandzadeh riceve per 18 yards e alimenta lo sforzo offensivo degli ospiti. Altri 4 tentativi che però non fruttano assolutamente nulla, turnover on downs e l’attacco entra in campo per gestire gli ultimi 2:14 conditi dei time out dei Bengals fino al vincente inginocchiarsi di Shaun Hill!

4° vittoria.

Certo non è un bel bottino.

Però forse a ciò che sembra insensato si può provare a dare una lettura.

Tempo addietro, con più precisione nel periodo in cui Alex Smith era rientrato dopo l’infortunio avevo letto da qualche parte che Nolan parlava di semplificare qualcosa nel gioco offensivo.

Ho un dubbio.

Fatalità il giorno in cui giochiamo meno macchinosi e più dinamici l’attacco fa una bella partita, segna 20 punti e vince la partita, anche se non la spezza esattamente in 2 la gestisce senza troppi patemi in collaborazione con una ritrovata difesa.

Fatalità il giorno in cui accade tutto questo è il giorno in cui esordisce Hill, un qb alla prima partita di NFL, anche se con 6 anni di esperienza.

Fatalità la domenica precedente gli Dei del Football ti hanno regalato un giocatore che al suo primo drive offensivo della carriera ha lanciato un TD pass.

Fatalità il drive in cui Hill ha lanciato il suo primo TD nella NFL è stato un drive caratterizzato da giocate dinamiche, brevi, che hanno tolto il peso della staticità al nostro attacco, giochi in cui la linea stessa è messa in condizioni di dare il tempo necessario al qb. Alla fine del drive in cui Hill ha segnato il suo primo TD pass Plummer, la seconda voce della KNBR, ha commentato sottolineando come il drive sia stato caratterizzato da giochi da drop back rapidi. Ciò ha permesso alla linea di dare il tempo necessario al qb e ai ricevitori di correre le tracce, e a questo proposito Plummer sottolineava la protezione di cui Hill ha goduto nell’orchestrare quel drive.

Fatalità ci sono troppe fatalità.

Entrando il 3° qb Nolan e Hostler per evitare di collassate totalmente hanno giustamente messo Hill nelle migliori condizioni possibili, trattandosi di noi sarebbe più corretto dire nelle condizioni meno peggiori possibile. Fortunatamente Hill è per lo meno un giocatore decente, ciò gli ha consentito di mettersi in luce 2 domeniche fa e di vincere la sua prima partita da titolare. Molto bene, meglio abbondare che deficere, e mi riferisco ai giocatori, su più se ne può contare e meglio è.

L’affermazione di Nolan di voler semplificare il gioco al rientro di Smith mi fa pensare… se Nolan sapeva che Smith non aveva problemi fisici perché dichiarare l’intenzione di voler semplificare il gioco per un qb che comunque aveva cominciato con il piede giusto la stagione?

Nelle prime 3 partite non abbiamo giocato male, anzi. Anche a Pittsburgh non abbiamo fatto una brutta figura, non sono stato solo io a dire che pur perdendo siamo usciti a testa alta dal campo, ma chi di football se ne intende davvero.

Ricordando la partita contro gli Steelers vista su sky mi viene in mente la mancanza di dinamismo del nostro attacco. Per il resto uscimmo dal campo a testa alta dopo aver giocato contro una signora squadra nella sua tana.

Gli aggiustamenti fatti al nostro attacco per le necessità di cui sopra all’ingresso di Hill, avranno mica nulla a che fare con il volto dinamico che sabato l’attacco ha saputo mostrare in campo?

Dal mio punto di vista sabato questa squadra ha semplicemente fatto il suo dovere, calcolando gli infortunati ha battuto senza troppi patemi una squadra da 5W 9L.

Con i titolari e continuando a dare la stessa impronta al nostro attacco questa squadra dal mio punto di vista può battagliare per la post season e vista la concorrenza non vedo perchè non ci debba andare.

Semplificare il gioco… oppure adattare il gioco alle specifiche caratteristiche dei giocatori a disposizione… oppure utilizzare più criterio… quanti modi di dire sempre la stessa cosa esistono?

E quanti modi per fare la medesima cosa esistono? Per Walsh erano importanti le yards dopo la ricezione, lo erano anche per Rice, e mi sembra che lo sono anche per T.O. …e guardando alla partita di sabato non vi sembra che finalmente dopo la ricezione si sia fatto la differenza? Ovviamente ciò se è stato possibile lo sarà stato perché magari tra giochi ed esecuzione siamo riusciti a metterci nelle condizioni di ricevere e aggiungere, grazie ai vari movimenti, extra yards di guadagno.

Ho l’impressione che si siano commessi degli errori quest’anno, errori forse anche un po’ madornali.

Io voglio accomunarmi a quello che in questi giorni è il polso della città, dei tifosi della Baia: vincete almeno un paio di partite in queste ultime 3, e perché no, tentate di vincerle tutte e 3! Fatelo per la presidenza, per i tifosi che nonostante tutto riempiono lo stadio, fatelo perché ne avete le capacità di farlo.

Certo non sarà facile, aggiungo io, nella vita mai nulla è facile, quindi sono proprio curioso di vedere cosa potrà uscire fuori da queste ultime 2 partite di un’altra stagione deprimente.

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