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Andrea Brizzi




30 ottobre 2008.

E adesso?
di Andrea Brizzi

Ci siamo finalmente liberati di Nolan, una gestione che con ogni probabilità è stata perfettamente inquadrata in un paio di righe scritte da Gianluigi:

ci ha illuso di poter fare qualcosa semplicemente perché ha messo un po’ di ordine in una situazione totalmente drammatica lasciatagli in eredità da Erickson.

Una mossa che ritengo tardiva, sarebbe dovuta arrivare al termine della scorsa stagione, il volergli concedere un ulteriore altro anno (il 4°) ci è costato il gettare alle ortiche anche questa possibilità di tirarci fuori dal pantano puzzolente in cui da qualche anno siamo immersi. Non illudiamoci, Singletary non può fare miracoli, non potrà vincere 7 delle restanti 8 partite e portarci ai playoff.

In questo momento credo sia necessario fare lo sforzo di gettare nel cestino tutto quello che è statistica, cifre, numeri, schemi… e ripartire dalla squadra, perché è primariamente quella ad essere latitante. L’episodio illuminante in questo senso può essere quello che domenica contro i Seahawks ha visto protagonista Davis.

È da qui che Singletary dovrà ripartire, dal disciplinare una franchigia che da molti anni non conosce il significato di disciplina, una franchigia che da anni commette falli stupidi e continua a farlo non curandosi delle conseguenze, una franchigia che non esegue per come si dovrebbe eseguire e nonostante le conseguenze continua per la sua perdente e infruttuosa strada. Ed attenzione, il concetto è allargato a tutti, nessuno escluso, compreso Gore che dopo 29 yards di guadagno ed un primo e goal all’interno delle 5 avversarie commette face mask!

Il compito di Singletary non sarà assolutamente dei più semplici, queste sono cose su cui si deve iniziare a lavorare dalla off season per ottenere risultati nel corso della stagione successiva. Probabilmente l’autostima, il credere di essere capaci di raggiungere obbiettivi, sarà un altro importante e cospicuo capitolo di quella che dovrà essere la dottrina Singletary nel prossimo futuro. In ogni caso ci vorrà tanta umiltà, un oceano di umiltà da parte di tutti.

Le prospettive di questo avvicendamento al posto di Head Coach devono essere assolutamente da piedi per terra, è vero, nella nostra divisione tutto è possibile, non mi stupirebbe vedere Arizona rimontata e sorpassata dai noi, dai Rams o dai Seahawks, ma è anche vero che delle pretendenti al titolo della NFC West noi siamo i meno indicati a compiere la rimonta. Singletary è un ottimo e rispettato professionista, probabilmente sarà anche un uomo capace di raggiungere traguardi con questa squadra, ma non in questa stagione; credo che il migliore approccio che noi tifosi possiamo tenere nei suoi confronti debba considerare il fatto che per questa stagione Singletary ha il compito di Head Coach ad interim, ossia di traghettare il più degnamente possibile questa squadra da questo punto del campionato fino alla fine dello stesso. Poi il resto si vedrà, poi ci incastreremo la testa nel pensare a quale possa essere la mossa migliore.

Tenere Singletary come Head Coach? Potrebbe essere la mossa giusta, ma bisogna ponderare che sarebbe il suo primo incarico da capo allenatore, ed anche che però conosce l’ambiente, i giocatori e forse sa già come muoversi in questo contesto.

Pregare gli Dei del Football che Holmgren torni a casa? Potrebbero essere preghiere ben spese, chi di noi non lo vorrebbe vedere sulla nostra side line? Il problema però è un altro, Holmgren vuole dedicarsi alla propria famiglia e alle sue cose, vuole lasciare il football, per lo meno quello in cui il suo ruolo è di capo allenatore, e allora la riflessione sorge spontanea, pur dandogli tutto quello che chiede avrebbe senso mettere ad HC un uomo che non è altamente motivato ad affrontare la situazione che c’è a Frisco? Fra l’altro un uomo che dovrebbe dare il via ad un progetto non di un anno, non di due anni, ma un progetto lungo che getti solide basi per la rinascita di una franchigia storica e con ambizioni altissime?

È divertente lasciarsi intrigare dall’albero genealogico degli allenatori… quello buono ce lo avevamo, Mike Mc Carthy, ma abbiamo scelto di tenerci Nolan e di lasciarlo andare, andiamo su uno degli eredi di Holmgren non sottolineati col rosso? … richiamiamo a Santa Clara Steve Mariucci? Forse senza la gatta da pelare Garcia/Owens potrebbe farci vedere di essere realmente all’altezza dei suoi progenitori… oppure? Ce n’è più di qualcuno.

Se si dovesse scegliere tra chi ha esperienza (e forse sarebbe da fare così) io non considererei coloro che non affondano le loro radici nel W.C.O., è sempre un errore dimenticare le proprie radici, sempre! Ma se proprio dovessi fare lo sforzo di guardare agli altri… beh, concediamoci una botta da matti, Bill Cowher! Sarebbe una delle squadre più noiose della lega, ma almeno avrebbe un posto prenotato ai playoff tutti gli anni e finalmente si rivedrebbero delle linee spaventose.

Se dovessimo optare per un allenatore senza esperienza credo che la miglior scelta sia quella di tenerci stretto Singletary, per carità, anche dal college football si potrebbero pescare nomi del tutto esaltanti, ma un conto è il college, un altro mondo la NFL, l’esperienza Erickson dovrebbe avercelo fatto apprendere in modo totalmente cristallino!

Spendendo due parole sulla sconfitta di domenica… cosa dire, forse è una partita che potrebbe essere presa ad esempio per comprendere il tipo di lavoro che Singletary dovrà compiere per rimettere a posto le cose, una partita in cui sistematicamente ad ogni cosa positiva fatta ne segue una doppiamente negativa, insomma quello che si può definire un disastro. In tutti i sensi.

Sul gioco espresso e su quello subito c’è poco da dire, attacco semplicemente incapace, non di guadagnare yards, ma di mantenere il possesso della palla; una difesa che darebbe anche la sensazione di poter tenere, di mettere pezze sui gravi errori commessi dall’attacco, ma quando l’attacco continua imperterrito nel suo scempio alla fine crolli, subisci e concedi lunghi guadagni e punti che chiudono la partita.

Un segnale positivo è venuto dall’avvicendamento di O’Sullivan con Hill, non so se Hill può essere un QB all’altezza della situazione, ma mi è sembrato un po’ meno casinaro di J.T., purtroppo O’Sullivan dopo un promettente inizio si è dimostrato un qb non all’altezza di poter scendere in campo da starter. Il cercare sempre il gioco profondo o il gioco risolutivo lo mette in situazioni troppo rischiose che spesso si trasformano in intercetti o fumble persi, basta pensare che prima di domenica su 15 fumble commessi 11 erano ad opera di J.T., aggiungeteci le statistiche di quest’ultima uscita domenicale per i numeri aggiornati. Hill almeno pur se indubbiamente in difficoltà ha avuto il merito di non strafare nonostante dovesse comandare l’attacco in una improbabile rimonta, ha saputo accontentarsi e prendere ciò che era possibile prendere. Forse lo stesso Martz domenica si è reso conto che non era il caso di cercare chissà cosa nel secondo tempo. Certo il rammarico è forte perché nonostante tutte le nostre fesserie, e ne abbiamo commesse come al solito tante e di tutti i tipi, la differenza maturata tra noi e loro nel primo tempo deriva totalmente dagli errori di J.T., il resto che abbiamo visto snocciolarsi nel gridiron è una conseguenza di quello.

C’è rammarico perché Arizona e St. Louis avevano perso, probabilmente non dovremmo interessarci a ciò, ma se si fosse vinto contro i Seahawks… dopo il bye andiamo a Phoenix e non si sa mai. Invece una squadra a pezzi, la 27° difesa della lega ed un attacco che prima d’incontrarci aveva segnato 6 micragnose mete è apparsa come la squadra da battere, come se fossero quei Seahawks che sfiorarono pochi anni or sono il Vince Lombardy Trophy.

Per Singletary ora ci saranno due settimane per lavorare intensamente su tutto quello che c’è da fare e forse mai come quest’anno il bye sarà utilissimo, ma utilissimo a che cosa? Forse semplicemente a chiudere con dignità questa ennesima stagione umiliante perché fare altri discorsi, anche con sé stessi, sembra qualcosa di ridicolo. Se Singletary riuscisse a vincerne 4 delle ultime 8 griderei al miracolo e questo perché ho il timore che perse le prossime due la squadra sbrachi totalmente. Sarà veramente difficile per l’HC ottenere risultati, è questo il pensiero che domina la mia mente.

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