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14 novembre 2004.

Abbiate pazienza
di Davide Gabino

Ogni tanto, ma solo ogni tanto, mi capita di ripensare a quello che ho scritto precedentemente, risultandomi fastidioso il contraddirmi.

L'anno scorso scrivevo elogi per le capacità manageriali della nostra presidenza e di Donahue.

Quest'anno mi sto scagliando contro l'accoppiata York-Donahue (e pure Erickson, di cui ho imparato a scrivere il cognome e me ne vanto, di solito lo confondevo con una nota marca di cellulari, già proprio quelli che ti portano in gattabuia...), sospinto da un'acredine che mi travolge preoccupandomi.

Spesso mi dico: "ma come, prima li incensi e poi li sommergi di guano? Non è coerente".

E' vero, non è coerente, quindi devo trovare una linea che mi permetta di rendermi impopolare al tifoso e di tenermi buona la proprietà di San Francisco lodandola, nel caso dal prossimo anno i Niners ricomincino a picchiare, ma anche, all'occasione, di bastonarli, sempre con delicatezza e rispetto Signor Presidente York (e saluti e baciamano alla Sua incantevole Signora De Bartolo), per tenermi buono il tifoso incacchiato e bramoso delle spoglie di Y-D-E.

A parte gli scherzi, sono pienamente convinto dello sforzo eroico (si ricordi di me, Presidente quando diverrà famoso) e antipopolare di Y-D di far riavere ai Niners un bilancio sano e solido con cui poter guardare al futuro con meno preoccupazione.

E' apprezzabile il fatto che, ripulendo la squadra delle scorie pesanti dei vari stipendi d'oro e dead money passate, tentino un rilancio passando dalla gioventù toccando il meno possibile la free agency.

Spero vivamente che, dal prossimo anno, con i conti a posto e ancora più a posto dal 2006 (la stagione magica, la stagione mistica) si tenga duro alle tentazioni per non ricadere negli errori del passato, che fino a quando hanno fruttato (e che frutti!) tutti erano contenti, poi, finita la pacchia, non è rimasto che raccogliere i cocci, e non abbiamo ancora finito di farlo.

Quindi, da un punto di vista amministrativo, non posso che concordare con la linea coraggiosa, ebbene sì, coraggiosa, della presidenza.

Donahue e York dovevano farlo e hanno preso coraggio nel lasciar andare via Garcia e Owens (per citare i più clamorosi) grazie a tre partite messe a segno da Rattay lo scorso anno: due vittorie convincenti e una sconfitta che ci poteva stare.

Roba da non credere, occasione da non perdere.

L'oro era in casa e costava relativamente poco.

Poi c'era un gioco su corsa mica male e un reparto di WR che ben prometteva pure senza T.O. (respect, brother, get a life!) e una difesa abbastanza solida, con dei giocatori mica male, tipo Peterson.

Certo, gli special teams facevano abbastanza schifo, ma ci si poteva lavorare.

E si poteva rischiare la mossa più audace. E così hanno voluto e fatto.

Questa mossa, probabilmente, ci frutterà molti anni di tranquillità economica, e poi, con i nuovi contratti televisivi firmati, altri milioncini arriveranno nelle casse della società, che quindi difficilmente venderà.

E probabilmente arriverà, con queste nuove entrate, pure lo stadio nuovo, con sommo godimento per tutti.

Ma qualcosa è andato storto.

Credo che Y-D sperassero (come tutti noi) che, nonostante l'evidente indebolimento della squadra, si potesse passare sufficientemente indenni la stagione 2004-5, con un record tipo 8-8, se non meglio e con uno staff di allenatori tutto nuovo e conosciuto da Erickson, e quindi attendere un ulteriore draft per portare ancora sangue fresco. Le premesse c'erano, penso che non si possa negarlo.

Di certo non pensavano (e nemmeno noi) che potessero accadere tanti infortuni a tanti giocatori fondamentali.

E se a questo aggiungete (forse) un coaching staff deludente, la frittata è fatta e servita.

1-7 e ingoiatevi voi questo boccone, non amaro, di più.

Il problema principale, comunque, non è neppure questo.

Sicuramente si punta tutto sul draft, a questo punto.

Siamo sicuri che i nostri Padroni (m'inchino che mi fa male la schiena) siano all'altezza del compito?

Alcuni buoni-ottimi giovani sono arrivati ai Niners tramite draft, ma a quel tempo c'era ancora un certo Walsh dalle parti di SF.

Da alcuni segnali e dalle analisi degli "esperti" non sembra che Donahue abbia chissà che fiuto.

L'ultima eredità di Walsh si chiama Cody Pickett, indicato dall'anziano guru come IL QB del futuro, sopra Rattay e, soprattutto, sopra Dorsey.

E allora prepariamoci ad altre delusioni, anche perchè probabilmente la proprietà non cambierà tanto facilmente (basti pensare ai Cardinals, che nonostante le costanti sconfitte, non verranno mai venduti dai Bidwill) e cominciamo a sviluppare una sana attitudine alla pazienza.

Pazienza ragazzi, pazienza.

La pazienza è la virtù dei forti.

Pensate a quanto hanno dovuto pazientare i tifosi dei Niner pre-De Bartolo, pre-Walsh e pre-Montana prima di prendersi le loro rivincite.

Più di trent'anni.





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